
Lo storage software-defined dentro OpenShift: blocchi, file e oggetti (Ceph) per i dati che vivono coi container.
ODF porta Ceph dentro OpenShift come storage nativo: volumi a blocchi per i database, file system condivisi, object storage S3 — provisionati via StorageClass, replicati tra i nodi, gestiti come tutto il resto della piattaforma. I dati diventano cittadini del cluster, non ospiti di una SAN.


Ceph vuole nodi e dischi pensati: repliche, failure domain e crescita si dimensionano prima.
Con OpenShift Virtualization, ODF dà alle VM live migration e snapshot: il pezzo che completa la VMware exit.
Snapshot, cloni e mirroring regionale: la protezione del dato dentro la piattaforma.
Capacità, IOPS e salute Ceph nel monitoring del cluster: lo storage non è più una scatola nera.
ODF impacchetta Ceph (RBD per i blocchi, CephFS per i file, RGW/NooBaa per gli oggetti) come operatore OpenShift: StorageClass pronte, replica 3 o erasure coding, failure domain per zona. Internal mode sui dischi dei nodi o external verso un Ceph esistente; il Multicloud Object Gateway federa S3; Regional-DR e Metro-DR (stretched) danno RPO asincrono o zero ai carichi stateful, VM incluse.
PostgreSQL, MongoDB e code con volumi replicati.
Object storage S3 on-prem per dataset e modelli.
Le app con stato senza dipendere da una SAN esterna.