
Il cloud che scende on-prem (ex Azure Stack HCI): l'infrastruttura Azure nel tuo data center e ai margini, governata dal portale.
Azure Local porta lo stack di Azure su hardware certificato nel tuo data center: VM (e AKS) gestite dal portale Azure, aggiornamenti orchestrati da Microsoft, fatturazione a subscription. Per chi ha vincoli di latenza o di residenza dei dati è il modo di avere il cloud senza rinunciare alla sede.


Nodi, rete RDMA e domini di guasto: l'iperconvergenza si progetta come uno storage serio.
Convivenza e migrazione da vSphere/Hyper-V: il percorso a tappe, non il big bang.
Solution update gestiti: l'intero stack (OS, agenti, firmware) aggiornato come un prodotto.
Cluster piccoli nelle sedi periferiche, governati centralmente: l'IT distribuito senza trasferte.
Azure Local corre su cluster validati (2-16 nodi) con Storage Spaces Direct — mirror a 2/3 vie o parity sui dischi NVMe/SSD locali — e SDN opzionale; il ciclo di vita è a release train con aggiornamenti orchestrati dall'update manager di piattaforma (OS+driver+firmware insieme). Il registro in Azure abilita Arc per VM management, AKS on-premises e i servizi collegati; il billing è a core/mese sulla subscription.
I dati che devono restare in Italia, con operatività cloud.
La latenza verso MES e linee sotto controllo.
Un'uscita in casa Microsoft per chi è già cliente Azure.