AWS · Software · scheda YoctoIT

Container

Kubernetes e container gestiti da AWS: la piattaforma applicativa moderna senza il peso dei control plane.

FOCUS · PIATTAFORMA APPLICATIVAEKS per lo standard Kubernetes, ECS/Fargate per la semplicità: il container giusto per il team giusto
Materiale YoctoIT per clienti e partner · AWS e i nomi dei servizi sono marchi di Amazon.com, Inc.
01 · Cos'è

Amazon EKS & ECS, in chiaro.

EKS è il Kubernetes conforme upstream gestito da AWS: control plane garantito, upgrade orchestrati, integrazione IAM. ECS è l'orchestratore proprietario più semplice; con Fargate i container girano senza nodi da amministrare del tutto.

Upstream
EKS è Kubernetes certificato: niente fork, niente lock-in di API
Fargate
container senza nodi: si paga il pod, non la VM
99,95%
SLA del control plane EKS multi-AZ
Icona ufficiale AWS — Amazon EKS & ECS
ICONA UFFICIALE AWS · Container
Console AWS
CONSOLE AWS REALE · EKS · VISTA CLUSTER · FONTE: AWS BLOG
02 · Come lo si usa bene

Le cose che fanno la differenza.

La piattaforma container

Applicazioni & microserviziil carico di lavoro
EKS · Kubernetes
ECS · semplice
Fargate · serverless
tre modi, un ecosistema
ALB & service discoveryil traffico ai pod, gestito
ECR · registryle immagini firmate e scansionate
Dai container al traffico, tutto gestito

Karpenter

L'autoscaling dei nodi di nuova generazione: la capacità giusta, provisionata in secondi.

Add-on gestiti

CNI, CoreDNS, EBS CSI aggiornati da AWS: il cluster che non arrugginisce.

IAM & IRSA

Le identità dei pod integrate con IAM: il least privilege dentro il cluster.

EKS Anywhere / Hybrid

Il Kubernetes di AWS anche on-prem: coerenza per chi vive ibrido — dove per noi gioca anche OpenShift.

03 · In profondità

Il control plane gestito e i nodi giusti

EKS gestisce il control plane multi-AZ (API server e etcd) con SLA 99,95%; i nodi si scelgono tra managed node group, Fargate serverless e — sempre più spesso — Karpenter, che provisiona l'istanza giusta in secondi guardando i pod pendenti. IRSA/Pod Identity danno IAM ai pod senza chiavi; VPC CNI assegna IP nativi; gli add-on gestiti (CoreDNS, kube-proxy, EBS CSI) si aggiornano con l'upgrade del cluster.

  • Karpenter — autoscaling per pod pendenti: taglie miste e Spot orchestrati da solo
  • Pod Identity — IAM per service account: i pod con permessi puntuali, zero secret
  • VPC CNI — IP di VPC per ogni pod: security group e osservabilità nativi
  • Managed add-on — CoreDNS/kube-proxy/CSI versionati con il cluster: upgrade ordinati
  • Fargate — i pod senza nodi per carichi spot-safe: niente AMI da gestire
  • Upgrade path — una minor alla volta, add-on prima dei nodi: il calendario K8s è legge
04 · Numeri e ciclo di vita

I numeri che contano.

99,95%
lo SLA del control plane EKS
4/anno
le minor Kubernetes: il supporto standard dura ~14 mesi
-60%
il risparmio tipico con Karpenter + Spot sui nodi
110
pod per nodo (default CNI) da pianificare nel CIDR
EKS toglie l'etcd, non le decisioni: Karpenter, identity e upgrade li configuriamo noi — e il cluster resta aggiornato senza drammi.
05 · Use case

Dove rende davvero.

Microservizi in produzione

Il backend a servizi con deploy continui: rolling update e rollback senza drammi.

Modernizzazione applicativa

Dal monolite ai container per gradi: prima si containerizza, poi si scompone.

Job e code

Worker che scalano sulle code SQS: il lavoro asincrono che si dimensiona da solo.

Container sì, ma governati: cluster osservati, patchati e con RBAC serio — che sia EKS in cloud o OpenShift in casa.