
Il provisioning self-service e l'automazione del ciclo di vita: il private cloud con l'esperienza del pubblico.
VCF Automation (ex Aria Automation) dà al private cloud l'esperienza cloud: un catalogo self-service dove i team chiedono VM, ambienti e servizi da blueprint approvati — con naming, rete, sicurezza e lease già giusti. L'IT smette di fare provisioning a mano e inizia a disegnare i binari.


Si parte dai 5 ambienti più richiesti: il valore in settimane, il catalogo cresce dopo.
Ogni VM nasce col nome giusto, nella rete giusta, col backup giusto: l'ordine by design.
Gli ambienti di test scadono e si reclamano: la palude di VM orfane, bonificata.
Il workflow dove serve (produzione), l'automatico dove no (dev): la velocità con la testa.
VCF Automation (ex Aria Automation) dà il self-service: i blueprint (VCF Templates, YAML) descrivono stack completi (VM, reti NSX, storage policy, software), il catalogo li espone con approvazioni e lease, i project isolano team e quote, le cloud zone astraggono i cluster; l'Orchestrator estende con workflow (IPAM, CMDB, ticketing); il supporto Terraform e le API rendono tutto codice: l'ambiente di test nasce e muore da solo.
Gli ambienti in minuti, non in settimane.
L'infrastruttura per progetto, tracciata e scadenzata.
La fine delle VM artigianali.