
Il backup Kubernetes-native: applicazioni container protette come insiemi — namespace, volumi e configurazione insieme.
I backup tradizionali non capiscono Kubernetes: l'applicazione è un insieme di oggetti (deployment, secret, PVC) che vive nel cluster. Kasten K10 è nato lì: scopre le app da solo, le copia INTERE (dati + configurazione), le ripristina anche su altri cluster — e con l'immutabilità e il ransomware detection della casa.


Le app di produzione protette per etichetta: la nuova app nasce già coperta.
I blueprint per PostgreSQL, Mongo e le app con stato: lo snapshot coerente, non il file a caso.
Il restore su OpenShift/AKS/GKE alternativo: il piano B del mondo container.
Il codice nel repo E lo stato nei backup: i due ripristini che servono entrambi.
Kasten K10 protegge le applicazioni Kubernetes come insiemi: namespace, risorse, PV e dati insieme (application-centric, non volume-centric); i blueprint gestiscono i database con hook di quiesce, le policy proteggono per label (l'app nuova è già coperta), l'immutabilità su object storage e la cifratura difendono le copie, la disaster recovery ricrea l'app su un altro cluster (anche altra distro: da EKS a OpenShift); la UI multi-tenant delega ai team.
Le app con stato, protette dove vivono.
Upgrade e traslochi con la rete di sicurezza.
Una sola policy di protezione, ovunque.