
RTO e RPO reali per il sistema più critico dell'azienda: cluster, repliche e piani di disaster recovery testati davvero.
Se si ferma SAP si ferma l'azienda: ordini, spedizioni, fatture. La continuità dell'ERP si costruisce a strati — cluster locale per il guasto singolo, replica geografica per il disastro, e prove periodiche perché un DR non testato è una speranza, non un piano.


Il single point of failure applicativo protetto con Pacemaker: il lock server che non muore.
Replica sincrona + asincrona in catena: HA e DR con un'unica tecnologia nativa.
Il sito secondario in cloud quando il secondo data center non c'è: la sponda ibrida pragmatica.
Tornare indietro è metà del piano: lo scriviamo e lo proviamo come l'andata.
La catena HA di un sistema SAP ha tre anelli: ASCS/ERS protetti da Pacemaker con risorse SAPInstance e regole di anti-collocazione (ENSA2), il database in replica nativa (HSR per HANA) orchestrato da SAPHanaSR/angi con takeover automatico, e il file system condiviso (/sapmnt) ad alta disponibilità. Il DR aggiunge il terzo sito o il tier asincrono: log replay continuo, RPO da secondi, e il runbook di failover geografico con la sequenza DNS/virtual IP.
La continuità dell'ERP tra i requisiti: evidenze e test documentati.
La continuità durante le trasformazioni societarie.
Il picco che non può cadere: la campagna, la vendemmia, il Black Friday.