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Sicurezza Linux

SELinux/AppArmor, CIS benchmark e cifratura: il Linux di produzione si blinda per policy, non per fortuna.

FOCUS · IL PINGUINO BLINDATOMAC attivo, baseline CIS e patch veloci: la sicurezza Linux come processo misurabile
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01 · Cos'è

Sicurezza — SELinux & hardening, in chiaro.

Il Linux sicuro non è quello senza virus: è quello indurito per policy. SELinux (o AppArmor) in enforcing — il processo compromesso resta nella sua gabbia — le baseline CIS applicate e misurate (OpenSCAP), la cifratura (LUKS) sui dati, SSH ridotto all'osso, e le CVE prioritizzate per esposizione reale, non per titolo di giornale.

Enforcing
SELinux attivo davvero: l'exploit confinato dalla policy
CIS
le baseline applicate e MISURATE: lo scarto visibile, rimediato
MFA+key
SSH senza password, con seconda verifica: la porta principale, blindata
Sicurezza — SELinux & hardening
VESTE UFFICIALE LINUX · SICUREZZA LINUX
INTERFACCIA REALE · SCAP WORKBENCH · FONTE: OPENSCAP
INTERFACCIA REALE · SCAP WORKBENCH · FONTE: OPENSCAP
02 · Come lo si usa bene

Le cose che fanno la differenza.

Gli strati

Applicazioni & daticiò che va difeso
MAC (SELinux)
Hardening CIS
Cifratura & accessi
la gabbia · la base · le chiavi
OpenSCAP · la misurala compliance con i numeri
Patch prioritizzatele CVE giuste, prima
La difesa che si dimostra

Enforcing senza dolore

SELinux acceso con metodo (audit, tuning, poi enforcing): la sicurezza che non rompe l'applicazione.

Lo scan che governa

OpenSCAP schedulato sul parco: il report di compliance che guida le remediation.

Priorità per esposizione

La CVE sul servizio esposto prima di quella sul pacchetto inerte: il patching intelligente.

Accessi degni del 2026

sudo granulare, chiavi ruotate, sessioni tracciate: chi fa cosa, sempre scritto.

03 · In profondità

Hardening: SELinux, auditd e la baseline

La sicurezza Linux si costruisce a strati: SELinux/AppArmor confinano i processi (il web server compromesso non legge /etc/shadow), auditd registra le syscall rilevanti (l'evidenza per il forensics), le baseline CIS/STIG si applicano e si misurano con OpenSCAP (il report di conformità generato, non dichiarato), fapolicyd fa l'allowlisting degli eseguibili, SSH si blinda (chiavi, MFA, niente root), il kernel si tara (sysctl, lockdown); il segreto è l'automazione: la baseline in Ansible, il drift misurato.

  • SELinux enforcing — il processo nel recinto: l'exploit che non si allarga
  • OpenSCAP — CIS/STIG misurate: il report di conformità automatico
  • auditd — le syscall tracciate: chi ha toccato cosa, con le prove
  • fapolicyd — solo gli eseguibili approvati girano: il malware a secco
  • SSH hardening — chiavi+MFA, root chiuso: la porta principale blindata
  • Baseline as code — l'hardening in Ansible: uguale ovunque, misurato sempre
04 · Numeri e ciclo di vita

I numeri che contano.

100%
dei sistemi misurabili con OpenSCAP
CIS L1/L2
i profili applicati per criticità
0
login root diretti: la tracciabilità totale
NIS2
l'hardening con evidenze: il requisito coperto
L'hardening vero è ripetibile: baseline, scansioni e remediation in automazione — la conformità che si dimostra.
05 · Use case

Dove rende davvero.

Server esposti

Web e API con la gabbia SELinux attiva.

Compliance NIS2

Le baseline con le evidenze, generate dal processo.

Post-incidente

L'hardening serio dopo (o meglio: prima) della lezione.

Linux è sicuro se qualcuno lo indurisce: policy, misura e patch — il nostro trittico quotidiano.