
Il raffreddamento liquido diretto: densità ed efficienza energetica per l'era AI — fino al 40% di energia risparmiata.
Le GPU moderne scaldano oltre ciò che l'aria può gestire: Neptune è il direct water cooling di Lenovo — l'acqua (anche calda, fino a 45°C) passa direttamente su CPU e GPU, rimuove il calore alla fonte e taglia fino al 40% dei consumi energetici del raffreddamento. La densità estrema diventa sostenibile, anche nelle sale esistenti.


Idraulica, portate e pavimento: il liquid cooling si progetta con l'impianto, non dopo.
PUE e bolletta simulati sul TUO caso: il liquido si ripaga — mostriamo quando.
Rack da 50-100 kW: l'AI concentrata dove l'aria si fermerebbe a 15.
Qualità dell'acqua, manutenzioni e monitoraggio: l'idraulica entra nei run-book.
Neptune è il direct water cooling di Lenovo (sesta generazione): le piastre portano l'acqua calda (fino a 45°C in ingresso: niente chiller, basta il dry cooler) su CPU, GPU, RAM e VRM catturando fino al 98% del calore, i rack SC750/SC777 raffreddano i nodi HPC/AI più densi (i TDP oltre 700W per socket non si raffreddano più ad aria), il PUE scende verso 1,1 e il calore recuperato scalda gli uffici nei progetti virtuosi.
Le GPU dense senza limiti termici.
Più potenza nella stessa stanza, stesso impianto elettrico.
I kWh (e i decibel) tagliati alla fonte.