Due onde stanno arrivando insieme — e colpiscono lo stesso punto: i dati
L'AI adottata da ogni team crea una superficie di rischio invisibile. E chi ruba oggi dati cifrati aspetta il computer quantistico per aprirli domani. Servono visibilità e postura su entrambe.
L'AI che non sai di avere
Ogni team adotta modelli, copiloti e agenti per conto suo: è la shadow AI, una superficie di rischio invisibile nel cloud, nei repository, nelle app con AI incorporata. Guardium AI Security la scopre in automatico, valuta vulnerabilità e misconfigurazioni, scansiona i prompt in ingresso e uscita e governa il rischio con watsonx.governance.
Il divario è enorme: l'82% delle aziende considera essenziale un'AI sicura, ma solo il 24% dei progetti di AI generativa è messo in sicurezza (fonte IBM). Un agente AI senza governo non è innovazione: è un rischio con le credenziali giuste.
Rubato oggi, decifrato domani
"Harvest now, decrypt later": chi attacca raccoglie oggi dati cifrati a vita lunga — brevetti, dati sanitari, bancari — e aspetta il quantum per aprirli. NIST ha già pubblicato gli standard PQC (ML-KEM, ML-DSA, nati anche nei laboratori IBM). Ma inventariare e sostituire la crittografia di un'azienda richiede anni: per questo si parte ora.
Guardium Quantum Safe / Cryptography Manager parte dal censimento crittografico (solo il 30% delle organizzazioni l'ha completato), misura il rischio post-quantum, prioritizza e migra con crypto-agility.
Come partiamo
Non serve fare tutto subito: serve sapere dove sei. Il resto è una roadmap per priorità.
- Assessment doppio: censimento AI + inventario crittografico
- Attivazione su cloud, repository, database e sistemi core
- Remediation per priorità di rischio
- Compliance continua nei Managed Services YoctoIT