Fusion: dal rack alla produzione in un giorno, dal container all'AI agentica
Due spinte convergono: l'AI chiede una piattaforma cloud-native con le GPU, e i rincari VMware spingono a ripensare la virtualizzazione. IBM Fusion risponde a entrambe con una piattaforma sola.
I dati sono pesanti: è la Data Gravity
Nel mondo cloud-native le applicazioni nascono e muoiono in secondi, ma i dati restano: persistenti, pesanti, difficili da spostare e proteggere. Fusion elimina questo attrito rendendo i dati nativi del cloud ibrido come le applicazioni — con prestazioni bare-metal e resilienza integrata.
Sotto il cofano c'è IBM Storage Scale, il file system parallelo ad alte prestazioni che dà a container e AI una sola visione logica del dato: Edge, Core e Cloud. Niente 'data tourism'.
L'AI factory pronta all'uso, e l'uscita da VMware
Fusion HCI porta compute bare-metal, rete e storage in un rack integrato, con installazione automatizzata di OpenShift e fino a 4 nodi GPU (NVIDIA L40S, H100 NVL o AMD MI210): inferenza e RAG on-prem, vicino ai dati, con governance e sovranità.
E con OpenShift Virtualization, le VM girano accanto ai container sulla stessa piattaforma: si esce dal lock-in dell'hypervisor mantenendo i workload esistenti — TCO in netto calo, licensing bare-metal per socket.
Come partiamo
Una Discovery Session con i nostri architetti fotografa i carichi: cosa containerizzare, cosa virtualizzare, dove servono le GPU. Poi sizing, deployment e gestione H24.
- Analisi carichi e requisiti (VM, container, AI)
- Architettura HCI o SDS su misura dei tuoi SLA
- Migrazione dati e uscita da VMware, con knowledge transfer
- Managed H24 nei nostri servizi, con Yocto Vision