
Scoprire, classificare e bonificare i dati sensibili: PII e dati critici mappati su file server, endpoint e SaaS — con azioni di remediation, non solo report.
I dati sensibili si accumulano dove non dovrebbero: export dimenticati, copie di copie, cartelle condivise con tutti. Risk Analysis li scopre e li classifica — PII, dati finanziari, sanitari, proprietà intellettuale — usando l'infrastruttura di protezione già in casa, e permette di AGIRE: spostare in aree protette, archiviare, cancellare in modo difendibile. Il GDPR smette di essere un foglio Excel.

I dati già indicizzati per la protezione diventano la base del censimento: zero impatti.
Non solo COSA c'è: dove, con che permessi, da quanto non si tocca.
Le violazioni delle policy si risolvono con azioni: il report che si esegue.
Delete tracciato e certificato: il diritto all'oblio con le evidenze.
I classificatori (pattern, dizionari, ML) analizzano contenuti e metadati dai backup e dalle sorgenti; ogni finding porta contesto: proprietario, permessi, età, esposizione; il risk score ordina le priorità; le policy definiscono le regole (es. 'niente PII su share pubbliche') e le violazioni alimentano flussi di remediation — spostamento in aree protette, archiviazione con retention, cancellazione certificata; i report parlano GDPR: registro, DSAR, oblio.
DSAR, oblio, registro: eseguiti, non promessi.
Le share piene di PII: bonificate.
Si migra pulito: il ROT resta a terra.