
La visibilità di rete senza appliance: gli agenti Singularity mappano la rete, scoprono i device non gestiti e chiudono i buchi di copertura.
Singularity Ranger usa gli agenti già installati come sonde distribuite: scansioni passive e attive ricostruiscono la mappa dei device sulla rete — gestiti, non gestiti, IoT, stampanti, OT — senza appliance dedicate né hardware aggiuntivo. I device scoperti vengono classificati e valutati; con Ranger Deploy l'agente si installa da remoto sulle macchine scoperte e idonee, chiudendo il gap di copertura. La superficie d'attacco smette di essere una stima.

Si parte in ascolto, si attivano le scansioni con criterio: visibilità senza disturbare la rete.
Reti industriali e device fragili esclusi o trattati con cautela: policy di scansione su misura.
Scoperto, valutato, coperto: il giro di Ranger Deploy ripetuto finché la mappa è verde.
La mappa confrontata con CMDB e contratti: ciò che appare di nuovo si spiega, o si indaga.
Ogni agente Singularity contribuisce alla visibilità: l'ascolto passivo del traffico locale rileva i device senza toccarli, le scansioni attive — governate da policy per subnet e orari — arricchiscono il quadro con fingerprinting di sistema operativo e servizi. I device sono classificati e confrontati con la copertura: ciò che dovrebbe avere l'agente e non ce l'ha è un gap esplicito. Ranger Deploy usa credenziali autorizzate per installare l'agente da remoto; i device non idonei restano visibili e valutati, dentro il perimetro delle policy.
L'inventario vero contro quello presunto: sorprese incluse.
I gap di agente trovati e chiusi da remoto.
Visibilità sui device che nessun agente può proteggere.