SentinelOne · Security · scheda YoctoIT

Singularity Identity

La difesa dell'identità: Active Directory ed Entra ID protetti da ricognizione e furto di credenziali, con la deception che trasforma l'attaccante in bersaglio.

FOCUS · IDENTITY SECURITYL'AD è il bersaglio numero uno: qui si vede la ricognizione prima dell'escalation
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01 · Cos'è

Singularity Identity, in chiaro.

Singularity Identity protegge l'infrastruttura di identità — Active Directory on-premises ed Entra ID — dal lato dell'attaccante: rileva ricognizione, enumeration e tentativi di furto di credenziali sugli endpoint e verso i domain controller, e risponde con la deception: credenziali esca e dati fasulli che deviano l'attacco verso trappole monitorate. Complementa l'EDR: l'identità è il terreno dove il ransomware moderno prepara la mossa finale.

AD
Active Directory on-prem: il cuore da difendere
Entra ID
l'identità cloud Microsoft, coperta dalla stessa logica
Esche
credenziali e asset fasulli: l'attaccante si tradisce da solo
Singularity Identity
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02 · Come lo si usa bene

Le cose che fanno la differenza.

L'identità

AD / Entra ID / credenziali / sessioniciò che va protetto
Rilevamento
Deception
Postura AD
endpoint, domain controller e tenant
Rispostasessioni deviate, accessi bloccati
Console & Data Lakecorrelato con endpoint e SOC
L'identità che non si lascia rubare

Postura prima di tutto

Assessment di AD ed Entra ID: le esposizioni note chiuse prima di parlare di attacchi.

Esche credibili

Deception disegnata sul tuo ambiente: nomi, share e credenziali che l'attaccante si aspetta.

DC sotto sensore

I domain controller monitorati senza appesantirli: la visibilità dove conta di più.

Alert ad alta fedeltà

Chi tocca un'esca è ostile per definizione: il nostro SOC interviene senza rumore di fondo.

03 · In profondità

Rilevare, ingannare, rispondere: la difesa dell'identità

La piattaforma osserva le interazioni con l'identità da due punti: sugli endpoint intercetta i tentativi di raccolta credenziali e le query sospette verso AD; sul fronte del dominio rileva enumeration e attacchi noti. La deception distribuisce credenziali esca, hash e oggetti fasulli: qualunque uso di questi artefatti è un segnale certo di compromissione, con la traiettoria dell'attaccante tracciata. La risposta si integra con l'EDR: isolamento della macchina, blocco della sessione, storia completa nel Data Lake.

  • Detection su AD — enumeration e attacchi al dominio visti in tempo reale
  • Endpoint sensor — il furto di credenziali intercettato dove nasce: sulla macchina
  • Deception — esche e trappole: il falso che smaschera il vero attacco
  • Postura identità — esposizioni e misconfig di AD ed Entra ID, misurate e chiuse
  • Integrazione EDR — identità ed endpoint nella stessa storia: risposta coordinata
  • Copertura ibrida — on-prem e cloud: la stessa difesa dal DC al tenant
04 · Numeri e ciclo di vita

I numeri che contano.

2
i mondi coperti: AD on-prem ed Entra ID
1 tocco
a un'esca basta per smascherare l'attaccante
1
storia unica: identità ed endpoint correlati nel Data Lake
H24
il presidio del nostro SOC sugli alert identità
Quasi ogni attacco serio passa dall'identità: difendere AD significa togliere all'attaccante la strada maestra.
05 · Use case

Dove rende davvero.

Difesa di AD

Il domain controller sorvegliato: ricognizione vista subito.

Anti lateral movement

Esche sul percorso: l'attaccante si muove e si tradisce.

Ambienti ibridi

AD ed Entra ID nella stessa difesa, senza cuciture.

L'identità è il perimetro che ti resta: noi lo strumentiamo e lo guardiamo H24.