
Il SIEM cloud-native costruito sul Singularity Data Lake: ingest in schema aperto OCSF, analytics in streaming e Purple AI al posto delle query.
Singularity AI SIEM porta il SIEM sulla piattaforma: la telemetria di endpoint, cloud, identità, rete e applicazioni di terze parti confluisce nel Singularity Data Lake, normalizzata nello schema aperto OCSF. Le detection girano in streaming sui dati in arrivo, non su indici notturni; le indagini si fanno in linguaggio naturale con Purple AI. È il percorso naturale per chi vuole superare il SIEM legacy: meno tuning, meno attese, un solo posto per tutti i dati di sicurezza.

Prima le sorgenti che decidono un'indagine, poi il resto: il lake cresce con criterio, non a peso.
OCSF come lingua comune: le query scritte una volta valgono per tutte le sorgenti.
Il SIEM legacy si spegne per casi d'uso, non per fede: convivenza pilotata fino allo switch.
Alert e casi triagati dal nostro SOC dentro Yocto Vision: la piattaforma corre, noi rispondiamo.
Il Singularity Data Lake è il fondamento: storage cloud scalabile dove la telemetria arriva già normalizzata OCSF, interrogabile senza gestire indici o cluster. Le regole di detection e le analytics lavorano in streaming sull'ingest: l'alert nasce quando l'evento arriva, non alla prossima schedulazione. Purple AI siede sopra i dati: domande in linguaggio naturale tradotte in query, risultati spiegati, indagini documentate. Alert, casi e automazioni chiudono il cerchio verso la risposta.
Migrazione pilotata: casi d'uso portati sul lake uno a uno.
Endpoint, cloud e identità nella stessa indagine.
Telemetria conservata e interrogabile: risposte pronte per l'auditor.