
L'autenticazione adattiva di RSA: il rischio di ogni accesso calcolato in tempo reale — step-up quando serve, strada libera quando non serve.
Risk AI è il motore di rischio della piattaforma RSA: a ogni tentativo di accesso valuta segnali come dispositivo, rete, posizione, orario e comportamento, e produce un livello di confidenza sull'identità di chi sta entrando. Le policy usano quel livello per decidere: lasciar passare, chiedere un fattore aggiuntivo o bloccare. Il risultato è doppio — più sicurezza sugli accessi anomali e meno attrito su quelli normali, che sono la stragrande maggioranza.

Il modello impara il normale prima di giudicare l'anomalo: rollout in osservazione.
Prima step-up, poi blocchi: la sicurezza cresce senza travolgere l'helpdesk.
Più contesto entra, meglio decide: device, rete e pattern di utilizzo.
Falsi positivi e soglie riviste a cadenza: il motore va accordato, non dimenticato.
A ogni autenticazione Risk AI combina i segnali del contesto — dispositivo noto o nuovo, rete, posizione, orario, abitudini — con modelli di machine learning addestrati sul comportamento reale degli utenti dell'organizzazione. Il risultato è un punteggio di confidenza che le policy di ID Plus traducono in azione: accesso diretto, richiesta di un fattore aggiuntivo o blocco. Nessuna regola statica da mantenere a mano: il modello si adatta mentre le abitudini cambiano — e l'account takeover inciampa nel contesto sbagliato.
Credenziali rubate fermate dal contesto anomalo.
Meno prompt MFA per gli utenti fidati: produttività intatta.
Soglie più severe per chi ha le chiavi del regno.